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In merito alle proteste nate intorno all'esibizione dell'artista giamaicano Sizzla Kalonji, in programma per venerdì 13 novembre, il Live Club di Trezzo sull'Adda rende nota la sua posizione fermamente contraria ad ogni forma di intolleranza e di razzismo. Dal punto di vista artistico il Live Club da sempre si propone di ospitare musica nelle sue diverse forme ed espressioni, per dare voce alle differenti culture e creare una forma di dialogo tra le stesse. Certamente la situazione giamaicana dove culturalmente e legalmente l'omosessualità è fortemente pregiudicata è una situazione delicata, combattuta e fortemente controversa e tali problematiche si sono riversate anche nella produzione musicale. L'auspicio è quello che gli artisti che nel passato si sono schierati a favore di posizione omofobe, possano oggi diventare voce per messaggi di tolleranza e di fratellanza, così come viene dichiarato nel Reggae Compassionate Act. E' con questo auspicio che il Live Club propone il concerto di Sizzla, ribadendo in ogni caso la sua posizione fortemente contraria all'omofobia e ad ogni forma di intolleranza. Sizzla, nel 2007 ha firmato il Reggae Compassionate Act in seguito alla campagna Stop Murder Music, con cui dichiara di non appoggiare né di riproporre testi che incitano la violenza e l'intolleranza. Nello stesso scritto vengono esaltati i valori della fratellanza, dell'umanità, dell' impegno sociale e civile. Oggi Sizzla ribadisce il suo impegno a diffondere messaggi di tolleranza e di umanità e nuovamente dichiara di non voler proporre in alcun modo le canzoni che in passato hanno suscitato proteste clicca qui per scaricare il documento sottoscritto da Sizzla relativo al concerto di venerdì 13 novembre al Live Club . L'artista inoltre ha dichiarato di non riproporre in alcun modo nei suoi spettacoli i brani e le rime che in passato hanno suscitato la protesta.
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